Stasera abbiamo avuto un’altra riunione,
ormai sto più in sezione (pardon circolo) che a casa,
ci son state le primarie e si fa un bilancio, domenica faremo il ballottaggio
e ci sono cose da organizzare per questa settimana.
Ieri mattina alle sei e mezza ero al seggio,
una stanza di metratura infinita che prima ospitava un negozio,
c’è un’eco balorda e a parlarsi tocca guardare il labiale sennò non si capisce niente
ce l’ha prestato un iscritto al partito e non ha voluto niente per l’affitto.
Veramente abbiamo cominciato sabato sera alle sei
con l’apertura del kit elettorale e il controllo,
c’era tutto, “cazzo se siamo organizzati!”
Il Frank era già andato a prendere i tavoli e le sedie, anche quelli prestati,
aveva fatto due viaggi con la macchina, grande il nostro segretario di sezione,
(pardon, responsabile di circolo)
firmiamo le schede elettorali, mettiamo a posto i tavoli e l’urna,
tutto pronto per domani.
Allora come ho detto alle sei e mezza ero già lì,
chiuso dentro perché nessuno venisse a rompere le scatole,
alle sette arrivano l’Agostina e il Frank “ mi rigiravo nel letto e allora son venuto qui”
alle otto si apre e c’è già gente fuori ad aspettare, si incomincia:
La gente arriva a frotte, ogni tanto un gruppetto
non ci sono code, ma un po’ di gente che sta lì e intanto che aspetta fa due chiacchiere,
non siamo in una metropoli e ci si conosce quasi tutti,
ad un certo punto arriva uno che passa avanti a tutti sventolando un foglio
e dice di essersi registrato on line, gli spiego che ci sono due persone anziane davanti a lui,
sono solo in due a registrare e si tratta di aspettare tre o quattro minuti
lui vuol votare perché s’è registrato on line, io insisto e lui va via dandomi del comunista
gli astanti si complimentano con me non so se per il comunista o per aver rispettato la loro fila
torna dopo mezz’ora con uno che mi mostra un foglio
in cui c’è scritto che è il rappresentante di lista e il tipo deve votare subito
“certo” dico “c’è solo lui!” infatti non c’era nessuno che doveva votare e vota.
Nel frattempo vado a prendere il regolamento e mi avvicino al rappresentante di lista
glielo mostro al paragrafo che lo riguarda dove c’è scritto che il rappresentante
deve essere riconoscibile con una fascia al braccio con il simbolo della scheda,
lui ha una striscia al collo alla quale è attaccato un foglio con la pubblicità del candidato
lui insiste che è la stessa cosa e io mi sforzo di fargli capire che così è un uomo sandwich
alla fine capisce e se lo toglie.
“ Ho sbagliato la scheda, me ne date un’altra?”
Queste cose mi mandano in bestia, ci sono 5 nomi e devi fare la croce su uno
come cazzo fai a sbagliare! “Certo signora, ecco la sua scheda nuova di zecca”
“Scusi, guardi che non ha preso la matita”
“Non importa, faccio con la mia penna”
“No, aspetti, deve usare questa matita”
“Ma non è lo stesso? Che differenza fa?”
“Con la sua penna sarebbe riconoscibile, con la matita che usano tutti no”
“Tanto non son mica elezioni normali, non valgono mica niente queste elezioni qui”
Allora che cavolo è venuta a fare
“Abbia pazienza, usi sta matita sennò mi tocca annullare la scheda”
Ecco, la giornata trascorre così, arriva un sacco di gente,
alcuni lo sappiamo che non sono del partito, ma votano,
dovremmo farlo più spesso, bisognerebbe stimolare la partecipazione
la gente è contenta di votare, di dire la sua, consegna i due euri e vota,
qualcuno fa finta di non averli, solo un paio di persone, “Dopo li porto”
si capisce bene che lo fanno apposta, non vogliono dare soldi al partito,
i ragazzi che registrano tirano fuori le monete di tasca e pagano loro.
Gente che sbaglia seggio, studenti fuori sede non registrati che voglion votare,
qualche bega c’è ma in fondo va tutto bene.
Ogni tanto il coordinamento mi chiede l’affluenza,
“?Pressappoco duecento” “ non vogliamo sapere pressappoco, vogliamo il numero giusto
“Prendi per buono il pressappoco e fattelo bastare”
Che accidenti se ne faranno dell’affluenza ogni ora!
Alle otto si chiude, come per miracolo arriva puntuale l’uomo sandwich
Col suo manifesto esposto, non gli dico niente tanto ormai è finita.
Facciamo lo scrutinio: Nessuna contestazione, meno male!
Tutte le schede sono valide meno una che c’è scritto una cosina irripetibile,
questo tale ha pagato per scriverla, deve essere incazzato nero
ma va rispettato e si scrive sul verbale.
Scrutinio finito, tutto regolare e tre quarti d’ora per i verbali,
Adesso è tutto impacchettato e firmato, sono solo e sto per chiudere,
in una scatola c’è un po’ di roba e vado a vedere,
due tessere elettorali, una carta di identità, una chiave di casa con ciondolo,
un paio di occhiali da sole da donna, appoggiato al tavolo un ombrello
e un calzino da neonato.
Saremo anche diventati più poveri ma perdiamo di tutto come fossimo nababbi.
Prima di uscire vedo vicino alla porta una monetina da 2 centesimi,
la raccolgo e fò per metterla nella scatola dei soldi da consegnare
esito un po’ “E se poi fanno i conti e non gli tornano?” la butto sul marciapiede che è meglio.
Vado in sezione (pardon, circolo) a consegnare la roba,
c’è un sacco di gente che commenta, consegno saluto un paio di compagni e vado via,
sono stanco, la giornata è stata lunga ma è bello aver fatto sta cosa
e aver visto tanta gente che ha voglia di dire la sua.
A casa, non ho voglia di mangiare, predo un po’ di biscotti e un bicchiere d’acqua
la tivù è accesa e dice le percentuali bagno un biscotto nell’acqua…
Cazzo, domenica si replica, e io che dovevo andare a La Spezia !
Finalmente si sarebbe stati insieme che è da troppo tempo che non ci si vede
con Luca, Marina ZK, Paolo Spray tutti amici della vela e chissà chi altro sarebbe venuto
poi saremmo andati tutti da Paolo a Montemagno a raccogliere le olive
Bisogna che lo chiamo e glielo dico, è tardi ma lo chiamo lo stesso,
risponde che se l’era immaginato appena ha visto i risultati, tutto rinviato a chissà quando.
Fanculo alle primarie.





