giovedì 29 settembre 2022

2 stent


L’imposto a 5 chilometri all’ora come al solito e parto,
per la verità è lui che parte e a me mi tocca stargli dietro.
I cinque all’ora non è tanto ma io che li faccio due volte la settimana
per un’ora di fila me li fò bastare anzi qualche volta mi sanno anche troppi
e oggi sono un po’ troppi davvero, sento un dolorino nel petto
che boh ma valà adesso passa basta diminuire un po’
metto a 3 chilometri all’ora e continuo ma no, non passa
anzi adesso si fa più forte, adesso fa proprio male meglio smettere.
Dopo la doccia chiamo il dottore che non c’è,
penso che sia una delle più importarti materie d’esame
“Come non farsi trovare dai pazienti”, al mio gli hanno dato 30 e lode.
vado dopo due giorni e mi prescrive una visita dal cardiologo,
chiamo il mio e mi fa andare subito in ambulatorio
ma dopo un quarto d’ora di bicicletta
non vede niente e mi consiglia una coronarografia.
“Non ti preoccupare, ti faccio chiamare quando è tutto pronto,
vai lì alle sette di mattina e a mezzogiorno sei a casa
non fa male, anzi il più delle volte non ci si accorge manco”
Dopo due giorni mi chiamano e quando arrivo in reparto
mi fanno spogliare e mi mettono un camicione che si allaccia dietro
con due fettucce tanto che dal mio letto vedo quelli che vanno al cesso
che hanno il culo nudo che scappa dai lembi larghi del camicione,
passano anche due signore e io mi giro dilà.
davanti a un culo ottuagenario il rispetto vince sulla curiosità,
in tutta franchezza, conoscendomi, non c’avrei giurato.
Mi passano un rasoio e mi dicono di depilarmi il polso e l’inguine.
Ho da essere capitato in un ospedale fai da te,
ai più coraggiosi li fanno operare da soli,
i  pazienti si mettono in fila e prendono le medicine che vogliono loro,
colori e forma delle pillole a piacere.
Sono le dieci e mezza, arriva il mio turno e mi mandano in una saletta
dove mi fanno salire su un letto e mi trasferiscono in una sala
con un sacco di macchine e televisori.
Un paio di infermieri mi dicono che gli servono per vedere le partite
non di calcio ma quelle di calcificazione, si ride insieme
un po’ di disinfettante, una punturina al polso e si comincia.
Mentre lavorano si parla un po’, uno dice che uno su mille non ce la fa
e ne sono usciti già 997 tutti sani e salvi:
“Vediamo di far presto che mia moglie m’aspetta davanti alla boutique
qui fuori e prima di lasciarmi ha voluto la mia carta di credito”.
Tutto fila liscio finché il dottore mi dice ch sono tutto intoppato
e vuole il mio consenso per mettere un paio di stent,
“Ochei, vada per gli stent” e lui comincia a chiedere
quelli di una misura o dell’altra, non si scherza più e a me comincia a far male
“Stia tranquillo, fra mezz’ora abbiamo finito ma soprattutto non si muova”
Fa male e non mi posso muovere, un male boia nel petto
e mezz’ora non passa mai, finiscono all’una e mezza,
per una cosina da niente mi pare di essere stato nelle loro mani anche troppo.
La sera torno a casa, giuda Marco
e mi pare che oggi sia passata la ruspa dell’ANAS a far le buche
e lui le prende tutte manco fosse pac men,
non ho mai fatto tanti sobbalzi come oggi.
Ecco, è andata così, son passate un paio di settimane
 e oggi che sto facendo il tapis roulant ai 5 all’ora
penso di assistere all’inesorabile disfacimento del mio corpo,
alla fine della mia vita che è esattamente come la volevo da giovane:
un fisico che arriva alla fine disfatto tanto che la gente non dica
“E’ morto adesso che stava tanto bene”,
voglio consumarla tutta sta vita,
odio quelli che lasciano la roba nel piatto,
l’ho insegnato anche ai miei figli
si può fare a meno di fare la scarpetta ma il piatto si riconsegna vuoto.

 

14 commenti:

  1. No, è sempre quello
    Qui siamo rimasti in due, mi sa che è ora di chiudere bottega

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  2. È sempre bello leggerti e vedere il mondo con i tuoi occhi, questa è la magia dei blog, di certi blog. Consumiamola tutta questa vita che tanto è un soffio. Auguroni per tutto e buona passeggiata a 5 all'ora!

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  3. Su dai consolati mio cognato, in salute, sportivo, peso forma, ne ha dovuti mettere 2 che aveva quarant'anni, e sta bene.

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  4. Ma non é un intervento in anestesia?

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  5. No, l'unica anestesia la fanno al polso con una punturina che si sente pochissimo.
    Grazie Silvia di essere passata qui.
    Buon compleanno

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    1. ma perchè mi hai augurato buon compleanno?

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    2. Non so quando compi gli anni e per non mancare l'evento te li ho fatti ora per allora.
      Ciao Silvia.

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  6. Ciao Paolo! Ora capisco il silenzio., anche se ogni tanto arrivava un tuo commento. Spesso mi chiedevo cosa ti stesse succedendo e mi rispondevo che sarà per quel dolore ai piedi e non ho voluto mostrarmi ansiosa.
    Non mollare questo blog, è troppo bello e tiene compagnia.
    Riguardati sempre!
    Un abbraccio
    Nou

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  7. Facciamo sempre finta di essere duri e coriacei
    ma a volte tocca arrendersi al cuore,
    l'abbiamo consumato per troppo amore
    e ci accorgiamo quando diventiamo violacei
    che è ora di smettere di fingere salubrità.
    Ciao Nou.

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  8. Auguri intanto.. tutto sommato è sempre una vita di..stent.. potrebbe andare meglio ora, anzi, sicuramente lo farà..

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  9. Mi dispiace per quello che ti è successo e capisco il tuo dolore e la tua paura. Per i medici è tutto facile, ma la pelle è la nostra e, quando vi affondano il loro bisturi, non è mai una passeggiata. Comunque oggi la medicina ha fatto passi da gigante e vedrai che ti rimetterai presto. Cerca di stare di buon umore, che aiuta la guarigione! Un abbraccio!

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