giovedì 12 marzo 2020

Ho ancora...

Ho ancora una cinquantina di litri di vino in cantina
piuttosto che farmi prendere da te maledetto
mi faccio ricoverare per cirrosi epatica
e comunque da sobrio non mi prenderai mai!

27 commenti:

  1. Speriamo che on gli piacciano quelli con la pellaccia dura come noi!!!
    Io sono ai domiciliari da tre settimane. I miei non mi lasciano uscire neppure per fare la spesa..

    RispondiElimina
  2. Dicono che sono anziana e... sì, va bene!, sono anziana e obbedisco. Poi ho letto racconti paurosi sulla situazione negli ospedali e poi ho smesso di leggere perché se devo vivere isolata fisicamente, sarà bene che mi difenda anche dal resto.
    Ho rinviato le terapie fisiche, l'appuntamento dalla nutrizionista, dal dentista, dalla ginecologa e dall'endocrinologo. Ieri è saltata la festa di compleanno con la prima nipotina. E nel mese di marzo ce ne sono altri tre che verranno rinviati. Ci incontriamo in videochiamata.
    Sono tutte cose da nulla rispetto a chi è costretto a ricoverarsi.

    RispondiElimina
  3. Eccoci qui e diciamo che una bella sbornia, una soltanto, ci potrà confortare.

    RispondiElimina
  4. Un abbraccio e te e alla tua famiglia, riguardatevi!
    Speriamo che presto incomincino a giungere notizie di regressione dei contagi.
    Ciao
    Nou

    RispondiElimina
  5. P. S.
    Ho capito che se il testo è breve non svanisce nel nulla

    RispondiElimina
  6. "Era ora che mi svegliassi" andava scritto qui 🤣

    RispondiElimina
  7. Facciamo tutto come te, siamo preoccupati per Marco che è stato distaccato in Regione a raccogliere i dati e fornire percentuali, è a contatto con troppa gente. Le bimbe di Michele le abbiamo viste dalla finestra e la spesa ce la portano. Fortuna che ci sono contatti al telefono altrimenti sarebbe un isolamento totale. I giorni scorsi facevamo una passeggiata di un'ora nelle campagne qui attorno, ora abbiamo smesso anche quelle e facciamo la ciclette e il tapis roulant. La Meg è preoccupata che se moriamo non se ne accorge nessuno e ci lasciano a casa, m'ha fatto pulire tutti i pavimenti con la varecchina e da domani mi tocca imbiancare i muri così in caso di morte chi viene a casa vede che siamo ordinati e puliti, mi fa fare la doccia tutti i giorni e mi controlla le unghie dei piedi, non ne posso più, è fatica anche crepare. Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah! E' troppo simpatica la Meg! In effetti, è sempre meglio essere previdenti! Anch'io pulisco, pulisco, pensando: "Meglio che sia tutto a posto, non si sa mai che possa arrivare qualcuno all'improvviso e trovi tutto in disordine!" Poi mi viene in mente che non potrà venire nessuno, siamo tutti agli arresti domiciliari!

      Elimina
  8. Anch'io ho un figlio che si chiama Marco e gestisce un negozio di articoli di telefonia ecc. Non può chiudere. L'altro figlio anche è a contatto con il pubblico, ma solo su appuntamento quindi con esposizione ridotta. Non facciamo che raccomandarci a che siano prudenti e che si proteggano disinfettanti tutto. E sperando che siano abbastanza forti

    RispondiElimina
  9. 😁 i morti più puliti. Bevi, bevi che è meglio

    RispondiElimina
  10. Bevo senza ritegno nel senso che la rifaccio subito; trattasi di verdicchio oligominerale.

    RispondiElimina
  11. Moriremo tutti ciccioni e con il fegato spappolato. Ma dopo aver venduta cara la pelle! Stay safe.

    RispondiElimina
  12. Sto safe in una botte (di ferro)

    RispondiElimina
  13. e gli astemi come me cosa possono fare?

    RispondiElimina
  14. Fuma 2 pacchetti al giorno
    oppure impara a bere che non sai cosa ti perdi.
    Ciao Silvia

    RispondiElimina
  15. Il verdicchio oligominerale lo potevi avere solo tu!
    Forza e coraggio, pensa che hai avuto "immobilità" peggiori!

    RispondiElimina
  16. Davvero, è stata dura, adesso è uno zuccherino. Te l'ho già detto, riguardati che non vi conosco ancora.

    RispondiElimina
  17. Hai ragione! Per morire soli e intubati, lontani dai nostri cari, è meglio morire in casa per cirrosi epatica! Questa situazione è un incubo dal quale non riusciamo a svegliarci!

    RispondiElimina
  18. Ciao Kethe
    Tieni duro che fra un paio di mesi finisce

    RispondiElimina
  19. Il vino non costa poi così tanto
    ma forse te intendi il costo in salute
    beh, le sigarette meglio lasciarle da parte
    ma per un goccio di vino non si muore
    Ciao Silvia.

    RispondiElimina
  20. In marzo avremmo dovuto festeggiare 6 compleanno, dopodomani un altro... Abbiamo rinviato tutto al 4 maggio con gli ultimi 2 della primavera. Mi sa che dovremo aspettare il compleanno di agosto, il giorno 3,per ritrovarci tutti di persona per una grande festa in giardino e... Già che ci siamo perché non aspettare quello del 3 settembre così saremo tutti compresi nell'annata del 2020. Resta fuori quello del 11 dicembre che ci terremo come ciliegina sulla torta. La mia nipotina più piccola vuole una torta per ognuno e l'accontenterò tredici mini torte per anniversari davvero speciali!
    Intanto si fanno video chiamate e le mamme preparano la torta fatta in casa. Siamo fortunati di stare tutti bene e dopo le chiamate la mia gioia più grande è aprire le finestre alla luce del giorno, ogni mattino. E vedere il mondo tutto attorno...
    Anche pensare agli amici che per fortuna loro e di tutti stanno bene, mi sento in una bolla di felicità finché non accendo il televisore...
    Ce la faremo!!!
    Un abbraccio
    Nou

    RispondiElimina
  21. Ciao Nou, non so se ce la faremo, so che IO VOGLIO FARCELA sono arrivato a un punto per cui non voglio sprecare più tempo, mi sto accorgendo che me ne è rimasto troppo poco e voglio vivere ancora.
    Se uno di quei compleanni era il tuo ti faccio gli auguri.
    Se per caso non vedessi contatti miei nell'arco di un mese, chiedi a Nela San, lei ha il mio numero e se vuole mi cerca, chissà perchè ho il pensiero che se venisse a mancare uno di noi gli altri non lo potrebbero sapere, ho voglia di lasciare traccia. Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Andrà tutto bene! Riappropriamoci del nostro tempo dell'infanzia, di quando il sonno arrivava inaspettato da quanto eravamo immersi nei fatti della giornata e la notte si concludeva come un piccolo e subito dimenticato intermezzo al nostro gioco della vita.
      A presto! ciao

      Elimina