lunedì 1 ottobre 2012

Il PD visto dalla cucina


 
Io di solito arrivo verso le quattro e mezza, loro sono già lì a preparare,
Remo al macello, prepara conigli, oche, cinghiale,
quello che di solito è il  secondo del giorno,
Dionizio (con la zeta, non la esse) detto Nizio,
prepara la grigliata mista, fettine, salsicce e costarelle e
dice che il suo nome  deriva da un Dio greco del vino e beve di gusto.
Poi ci sono tutte le donne che preparano le verdure e gli odori:
cipolle e carote che servono per la cucina si tritano nella trituratrice,
le verdure per contorno si tagliano a mano,
la Rosi prepara la verdura cotta e la ripassa in padella con l’aglio tritato,
la Giulietta lava le pentole con la Bruna, ma poi va alla cucina
a ripassare i primi in padella col sugo.
E’ brava la Giulietta, lunga e stretta come la madre,
prof di educazione artistica ovviamente precaria.
La Bruna va con la Valeria a servire i contorni  e i piatti vegetariani:
se la intendono bene e ridono per tutto il tempo,
non so cosa si dicono, ma mi sa che prendono per il culo un sacco di gente.
Franco, il marito della Valeria alle piadine,
 io, allo scaldavivande, distribuisco il secondo del giorno e la grigliata mista,
Ci sto bene con Franco e anche con Giorgio,
si parla spesso di politica, della nostra, non di quella grossa,
ci diciamo cosa e chi non va e la vediamo quasi uguale.
La Donatella, la moglie del sindaco, (si dice che governi la città più del marito)
ai fagioli con le cotiche e alla trippa, non viene tutte le sere e, quando manca c’è la Piera,
la Linda e Nando alle comande poi c’è Giorgio alle bevande e ai rifornimenti.
Abbiamo anche l’addetto alle bombole
che ogni tanto mi viene intorno con due fette di pane
e mi chiede una fettina, io gliela do e lui sparisce fuori dalla cucina
non mi ricordo il nome perché non ci conosciamo mica tutti!
Infine Mauro il nostro Chef che sovrintende a tutta la cucina
e la Susi,l’organizzatrice, che dopo aver pianificato tutto
e fatto gli ordini per il giorno dopo sta alla raccolta differenziata.
C’è anche Nino, il marito della Susi, aiutato da qualcun altro che sta alla cassa:
sono bergamaschi trapiantati da noi perché ci stanno meglio che da loro.
Quando arrivano i clienti, i cassieri digitano l’ordine
che viene trasmesso in cucina tramite una stampante.
Linda, Nando e anche altri volontari occasionali prendono la comanda
e urlano a noi i piatti da preparare
“Un tortellino all’anatraaa… un coniglio in porchettaaa… una verdura mistaaa”
noi prepariamo il piatto e lo mandiamo nel vassoio
col numero del tavolo che viene passato ai camerieri.
Si va avanti così per tutta la sera,
ma il grosso del lavoro si fa tra le otto e le nove,
poi calma un po’ e riprende alla fine del dibattito
che fanno in città e che di solito finisce alle nove e mezza- dieci.
Si impazzisce per un’altra mezz’ora
e poi ci si può rilassare e mangiare qualcosa
perché è vietato mangiare durante il lavoro:
si può solo bere acqua.
Abbiamo fatto il corso di tre ore
e ci hanno istruito su tutto quello che riguarda l’igiene.
Venerdì è venuto uno della ASL a fare i controlli,
ha trovato un dolce nel frigo vicino ai formaggi,
ha detto che le due cose possono stare vicine solo se chiuse dentro contenitori,
ma siccome di contenitori non se ne trovavano
i ragazzi si sono mangiati il dolce alle sette di sera
erano cinque o sei e l’hanno fatto sparire in un attimo:
pareva una scena del film “La mortadella”.
L’omo dell’ASL ha detto “OK”.
Non ha rilevato nient’altro,
l’anno scorso aveva detto che non si poteva stare in ciabatte
e,siccome la Rosi le aveva, ha dovuto mettere le scarpe buone di Mauro,
il marito, che porta il 44,
lei è secca come uno stecco e porta il 37: sembrava un clown.
La festa dura una decina di giorni
ed è dura tutte le sere star lì fino a mezzanotte a lavorare
e alla fine a pulire tutta la cucina, lavare i tegami e le posate,
quest’anno ci siamo presi un paio di giorni di sosta
così possiamo seguire due comizi che ci interessano.
L’altro giorno è arrivato Martin Schulz con la scorta di guardie e di politici al seguito,
ha voluto assaggiare tutto quel che c’era meno le patate,
ogni roba che mangiava alzava il pollice per approvare,
praticamente ha mangiato come un lupo
c’è costato più a sfamarlo che a farlo venir giù.
Il giorno dopo è venuto Umberto Eco,
la Susi s’era portata una montagna di libri e glieli ha fatti firmare tutti,
c’ha badato mezz’ora e s’era anchilosato la mano,
Roberto c’ha fatto la foto tutti insieme
Ma, siccome gli trema la mano è venuta mossa.
Quando l’ho vista nella macchina fotografica
m’è scappato detto: “Ma è tutta mossa!”
per poco non stendevano Roberto sulla stufa.
Eravamo tutti felici che ci fosse venuto a trovare in cucina:
parevamo tutti intellettuali, anche gli analfabeti.
“Cos’è che ha scritto che non mi ricordo?”
“ Il nome della Luisa”
“Della Rosa, coglione”
“Ah ho capito, ho visto il film, bello”
Ecco, questi siamo noi, …quasi.
Sono venuti Follini e Veltroni.
Veltroni è venuto a trovarci in cucina,
non ho potuto fare la foto perché c’era il fotografo ufficiale del partito
che c’ha messo tutti in gruppo e ha scattato con una mitragliata di flash.
Appena fatto, Veltroni ha dato la mano a tutti dicendo ciao
ed è scappato al ristorante:avevano tutti due la scorta,
quattro sfigati che parevano l’esercito della salvezza
che si sono divorati una montagna di bistecche.
In cucina correva la voce che erano addestrati ad un nuovo tipo di difesa,
se si avvicina un malintenzionato lo finiscono a morsi sul posto.
E’ tornato il controllore della ASL, ha visto la Donatella,  
non la sindachessa, quell’altra, la vicesindaco di Montepeloso,
che metteva la verdura nel frigo sullo stesso piano del formaggio
e le ha detto che non si può perché i batteri dell’uno vanno nell’altro;
Con tutti i parassiti che abbiamo nel partito
a noi quattro batteri nel formaggio ci fanno un baffo!
E’ arrivati Fassino in cucina accolto da un’ovazione,
è arrivato anche Fioroni per il quale non ci si è spellati le mani.
Fassino ha dato la mano a tutti e ha fatto la foto con noi.
Anche Fioroni ha fatto la foto con qualcuno di noi.
Poi sono andati tutti a mangiare.
Finalmente ho capito chi sono quelli della scorta:
sono i poliziotti e i carabinieri locali,
quelli che ci fanno le multe tutti i giorni
non gli basta accanirsi con le multe sulla gente,
si accaniscono anche sulle bistecche mannaggia a loro!
Giuliana, tu non hai idea di che clima c’è,
si lavora con un impegno che in fabbrica ho visto raramente,
a volte capita qualche screzio, è ovvio, ma tutto fila liscio che è una bellezza
C’è qualche errore, rarissimo: iersera per esempio
è tornato indietro un piatto di grigliata
perché volevano il coniglio in porchetta
e qualcos’altro che non ricordo (patate fritte fredde, mi pare)
ma ‘ste cose succedono rare volte
e quando capitano Mauro guarda e sta zitto
ma è come una frustata.
Domenica arriva Berlinguer (Luigi, il fratello)
solo a sentire quel cognome ci tremano i polsi,
credo che sia stato il Segretario più amato
e poi eravamo qualcuno, eravamo comunisti!





14 commenti:

  1. Oh! Finalmente anche qualche foto ad illuminare l'atmosfera dei tuoi racconti. Stupenda la chiusura "..Berlinguer solo a sentire quel cognome ci tremano i polsi,
    credo che sia stato il Segretario più amato e poi eravamo qualcuno, eravamo comunisti!" :)

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  2. mi ero dimenticata di iscrivermi per email per avere subito i prossimi commenti

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  3. Grazie Lù
    arriveranno,
    arriveranno?
    ma sì, arriveranno.

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  4. ohhhhhhhh!!

    Senti..quello dello Asl mi sembra proprio un PAPALAGO fra l'altro razzista e troppo puritano (non solo in senso igenico)
    "...e le ha detto che non si può perché i batteri dell’uno vanno nell’altro"
    Ma cos'ha contro le società Multirazziali?

    ah in merito ai Papalagi, c'è una parte degna di nota spiegata da Tuiavii, un saggio capo indigeno delle isole Samoa, in pratica spiega il capitalismo meglio di Marx:
    "Ci sono molti Bianchi che accumulano il denaro che gli
    altri hanno fatto per loro, lo portano in un luogo ben protet-
    to, ve ne portano sempre di più finché un giorno non
    hanno bisogno più di nessun lavoratore, perché adesso è
    il denaro stesso che lavora per loro. Non ho mai ben capi-
    to come ciò sia possibile senza una terribile magia; ma le
    cose stanno veramente così, il denaro aumenta sempre di
    più, come le foglie degli alberi, e l'uomo diventa più ricco,
    anche mentre dorme."
    http://www.pedro.it/webs/millelireonline.it/SchedeMOL/2_papalagi/papalagi.pdf leggilo e non dirmi che non hai tempo :
    "Dobbiamo liberare il povero, il confuso Papalagi dalla fol-
    lia, dobbiamo distruggergli la sua piccola macchina del
    tempo rotonda e annunciargli che dall'alba al tramonto c'è
    molto più tempo di quanto un uomo possa avere bisogno." ;)
    ah il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1920..ma la "terribile magia" sembra molto attuale!

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  5. La prima parte che dici tu è a pagina 11
    la seconda la leggo a letto poi ti dirò.
    ciao janas

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  6. Ciao, come stai? Che carino tuo blog me piace molto.
    Io o cominciato a scrivere su blog da poco , volevo che quando tu ai tempo passi li e poi me lo dica cosa pensi.

    Mio blog: http://couturetrend.blogspot.it/

    O anche una FAN PAGE su facebook che io aggiorno tutto il giorno.

    FAN PAGE: https://www.facebook.com/couturetrend1

    Un grande bacio!

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  7. Tutto splendido: racconto,foto e compagnia. Immagino sia faticoso però una bella soddisfazione!
    Complimenti, ciao Nou

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  8. Grazie Nou,
    erto che è stata una bella fatica!
    Bella però.

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  9. Ciao, un racconto che mi conferma l'impressione che ho avuto incontrandoti: sei un fantastico narratore, riesci ad evocare le atmosfere e far rivivere epoche e personaggi con un'immediatezza comunicativa che cattura. Quello di questo racconto è un mondo che conosco e che ho respirato da ragazzina. A quei tempi si chiamavano Festa dell'Unità: mio padre era sempre in prima fila e noi al suo seguito.
    Ne ho scritto anch'io qualcosa nel mio blog...

    Nina

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  10. Ciao nina, adesso vo a vedere
    il tuo blog.

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  11. Una bella festa con tanto di piatti succulenti alla quale mi è dispiaiuto molto non esserci.
    Ciao,
    aldo.

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  12. Allora per il prossimo anno t'aspetto

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  13. Ciao, che bello questo post! Leggerlo è stato un vero piacere.
    Eh...Berlinguer...Altri tempi, altri personaggi, altro spessore!

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  14. Bel post. Evochi vecchi ricordi,feste dell'unità, festa in rosso dopo la scissione..Fassino l'altro anno sfilava qui a Torino a "se non ora quando?"ed N. gli ha fotografato il cagnolino che aveva in braccio e lui si era messo in posa:-) Adesso partecipiamo poco o niente...Che emozioni!!Un saluto a tutti vo e complimentoni.

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Ho una gran fiducia in tutti quanti ma sono stato costretto ad aggiungere un test di verifica. Abbiate pazienza.