lunedì 22 aprile 2013

Esame patente



“Tocca a lei, forza venga al timone e vada dritto”
“(fortuna che ci sono le nasse così mi oriento un po’)”
“Intanto mi dica su che barca siamo”
Mi rivolgo al padrone della barca e gli chiedo che barca è
E poi rispondo  “Uno show 38”
“Che tipo di barca, voglio sapere il tipo di barca su cui siamo”
“Sloop Marconi”
“Su che andatura stiamo andando?”
“Bolina mure a si…dritta”
“Allora adesso mi vada di bolina mure a dritta”
“(Ma dove cazzo vuole andare sto stronzo) ci siamo già”
“Allora vada di poppa mure a sinistra”
“Pronti a virare!”
Mi risponde un coro di pronti e anche uno da sottocoperta dice “pronto”
“No!, senza virare”
“Buoni che fra un po’ strambiamo”
“No, non è strambare”
“…E come faccio allora”
“Mi faccia una virata di poppa!”
“…Non è uguale?”
“Il risultato è lo stesso ma ci sono delle piccole differenze che lei dovrebbe sapere”
“(anche se ti spari o t’impicchi il risultato è lo stesso con piccole differenze che manco t’accorgi)”
“Mi dica che vele abbiamo e come si chiamano”
“Le vele sono in dacron e abbiamo issato una randa e un fiocco avvolgibile”
“Come si chiamano tutte le parti delle vele?”
E così comincio a parlare del punto di mura, di scotta e di penna con la tavoletta,
della caduta prodiera della base e della balumìna, dei terzaroli, dei matafioni e delle brancarelle, tutto, mi mancava di dirgli solo chi le ha fatte.
“C’è un errore”
“…( e ti pareva)“
“Balùmina, si dice balùmina e non come la chiama lei balumìna. 
Allora adesso invece dell’uomo a mare facciamo la presa di gavitello,
faccia conto che quella nassa laggiù sia il gavitello”
Orzo un po’, ora sono di bolina e mi avvicino
“Sventa il fiocco  sventa la randa”,
“Scusi signor tenente le dispiace spostarsi un po’ che ha lo strozzatore sotto una gamba?”
“Non sono tenente io!”
“Abbia pazienza, mi hanno detto che è tenente, non conosco i gradi “
“E invece dovrebbe”
E intanto il gavitello (nassa) passa strisciando la fiancata
(dovrei dire l’opera morta che se mi legge mi viene a prendere la patente dalla tasca)…
Io lo guardo passare, lui lo stesso
Mentre la barca va con la randa in bando
“Cazza la randa! Facciamo un giro e se abbiamo culo tiriamo su una nassa con le seppie dentro”
Finiamo il giro con Matteo e Rico alle manovre,
ormai ci conosciamo bene e sappiamo cosa fare
ci ripresentiamo davanti alla nassa e faccio sventare le vele,
anzi, sventano da soli prima che glielo dica io
finché Matteo (quell’altro) non prende la nassa per il bastone della bandierina e urla
“Presa!”
“Mollala coglione che ti sega una mano”
Non so chi l’ha detto,
ma se la nassa è grossa e pesante
c’è pericolo davvero che si faccia male.


“In caso di rotta di collisione chi ha la precedenza su quella barca?”
A circa duecento metri ci sono due barche a vela e una a motore
“Hanno precedenza loro perché noi abbiamo mura a sinistra”
“E’ sicuro? …Su quella barca?”
Intanto il motoscafo si avvicina planando
“No, volevo dire che su quella a motore abbiamo precedenza noi, ma sulle altre a vela no”

“Le pare che le vele siano a posto?”
“No, dovrebbero essere più cazzate”
“Come fa a saperlo”
“I filetti sono troppo bassi”
“Non siamo dal macellaio, cosa vuol dire con  “i filetti””
“I segnavento delle vele, i tall tales”
“Allora, lasciando la vela così, manovri la barca in modo da far andare bene il fiocco”
Comincio a poggiare finché il fiocco non fileggia e poi orzo un po’
“Adesso metta a posto la randa”
La randa sta fileggiando e allora chiedo a Matteo di cazzarla.
Lui lo fa lentamente e io guardo su per stopparlo quando va bene e al momento giusto lo fermo,
però senza accorgermi, mentre sistemo la randa poggio un po’ e il fiocco fileggia,
lui se ne accorge e mi guarda, ma prima che dica qualcosa urlo al mio compagno:
“ Rico (Enrico), cazza quel fiocco sennò sto cazzo di commedia va avanti fino a notte!”
Non me ne frega niente di come andrà,
ma a subire le angherie di sto stronzo in divisa non ce la faccio più.

“Può andare, chi è il prossimo?”
“Grazie (cadessi in acqua in un giorno di gennaio e appena salvato prendessi una bomata da rimenerci secco!)”
Quaranta minuti di esame, ho la schiuma alle ascelle come un cavallo da corsa,
allaccio il giubbino perché adesso comincio a sentire l’aria che punge.
Un compagno vuole che gli dia il cambio alle scotte e gli dico di no: “Manco se mi ci leghi”
Due ore dopo scendiamo in banchina e lui si complimenta con l’istruttore
“Bravi, tutti promossi, la patente però ve la do fra quindici giorni perché adesso vado in ferie. Arrivederci”
“(Speriamo di no, bastardo)”

15 commenti:

  1. io non so mica se te la meritavi 'sta patente mi sono ubriacata solo a leggerti :D

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  2. Mi sembra di vederti che strambi da dio, vai di bolina e 'timoneggi' come un lupo di mare.Verrei con te anche a Capo Horn!
    Cristiana

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  3. Balùmina, cazzo, balùmina...
    Dopo aver cazzato tanto, un filetto di incazzatura ci stava tutto.
    In culo alla balena.

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  4. Certo un racconto un po' fuori dagli argomenti cui ci hai abituati, un linguaggio da esperti, ma molto immediato con l'uso del discorso diretto che rende partecipi anche chi di vela conosce poco. Certo che il tipo che ti esaminava era un bello str...ambo (cosa avevi capito?) al tuo posto gli avrei dato una bomata in testa ;)

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  5. No , questo racconto no, sti discorsi li ho odiati quando li sentivo uscire dalla bocca del mio ex-marito e li odio tuttora, ma ti pare che debbano usare una terminologia di questo tipo? Cazza la randa...ma che c...(scusa) sta a significare?

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  6. Mi ha fatto piacere leggere questo racconto, anche se non me ne intendo per niente di barche. Sei simpatico! Ciao!

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  7. E' questo ad abbassare una persona... l'esercitare un ingiusto potere su chi non se ne può difendere. Inutile augurare qualcosa di negativo a queste persone... si stanno già punendo da sole.
    Di mare non so proprio nulla e neppure di termini marinareschi... resta la vivacità del racconto che scorre sui noti nucci-binari.
    Ciao!

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  8. Insomma. Ora che sei patentato, dove ci porti?
    Ricordati che metto anche questo nella lista! ;)

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  9. Divertentissimo... però mi sa che io mi tengo la mia zattera da naufrago senza patente... :)
    Un abbraccio.

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  10. Sei stato bravo, soprattutto paziente; alla richiesta di "virata di poppa" sarebbe stato subito da fanculizzare.
    Se proprio voleva riprenderti, tuttalpiù avrebbe potuto trovare da dire sul termine "strambata" anzichè "abbattuta", ma è andata bene così.
    Ce n'è in giro un fottio di personaggi come quello, che appena indossano una divisa diventano "il potere costituito".
    Costituito da che?!?

    Sai che leggerti è meglio che vedere un film?

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  11. "Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
    La nostra nave ha rotto tutte le tempeste: abbiamo conseguito il premio desiderato" ..di cattivi maestri ne abbiamo conosciuti tutti...ma fortunatamente ne esistono anche di buoni..tu saresti un buon Maestro!

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  12. AMANDA, dopo tanto tempo, dovessi ridarlo son quasi certo che non me la ridarebbero
    CRISTIANA, non credo che andremmo lontano, di solito i mariti non sono felici se le mogli vanno in barca sole con qualcun altro e francamente temo più i mariti che il mare.
    GATTONERO, proprio non mi viene tanto che evito di pronunciarla e quando serve dico balumìna, che ci vuoi fare.
    LUIGINA, sai che ho aspettato parecchio prima di postarlo, ma per certi versi fa anche questo parte del gioco, dice che quando due persone si incontrano ci sono delle affinità che o scoppiano subito o non vengono mai, per raccontare quel personaggio ho usato il metro che avevo, l'antipatia che mi aveva suscitato. Sono però convinto che abbia degli amici che apprezzano le qualità che certamente avrà, io non le ho trovate.
    ADRIANA, è una terminologia che non deve essere simpatica, ha dell'esclusivo ma è nata da chi con quei termini lavorava e spesso moriva, sono parole che non devono essere equivocate e per questo sono diverse dalle consuete, Ciao.
    VITA FRUGALE, evviva un nuova/o lettrice/lettore (dopo vado a vedere il genere)
    grazie della tua presenza, più tardi vengo a prendere un caffè, magari d'orzo. Ciao.
    SARI, i Nucci binari, bellissimo e grazie lei signora è sempre gentile e arguta,
    non sempre le due cose si coniugano ma lei Sari lo sa fare.
    GIOIA, la patente l’ho presa cinque anni fa, vi porterei via tutti perché a quello che ho capito mi pare che sui blog che frequento sia pieno di gente in fuga alcuni da altri e alcuni da sé stessi ma mi pare che abbiamo fatto una bella congrega di fuggiaschi.
    ZIO SCRIBA, tu sei gentile (a parte le doti di scrittore che adesso non considero),
    anche sul tuo blog rispondi a tutti, non deve essere facile, i tuoi lettori sono tantissimi, credo che dedicherai tanto tempo a queste relazioni e in un’epoca di arroganti e supponenti questa cosa mi stupisce assai, grazie di non mancare mai su queste mie piccole alchimie. Ciao.
    Grazie BEYK, fottio è genovese puro vero?
    Sto studiando il modo per venirti a trovare non so se ci riuscirò. Ciao.
    JANAS, non son riuscito a imparare dai miei errori, come vuoi che faccia ad insegnare agli altri a non farne?
    Sii felice, lo meriti.

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  13. Io ho preso la patente nautica ma per la barca a motore, entro le 12 miglia. La barca a vela è tutta un'altra storia, molto affascinante ma sicuramente molto più impegnativa.
    Il mio esame oltre che più semplice fu molto fortunato: quella volta furono bocciati due ragazzi siuramente più esperti di me ma che probabilmente si erano fatti prendere dall'ansia.
    Ciao, Massimo, alla prossima

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  14. Sono a zero.Ossia non capisco il lessico specifico della navigazione. Però ho vissuto un'estate di tanti anni fa, non drammaticamente, un naufragio in barca a vela. Doveva essere solo una passeggiata, ma l'"esperto" si rivelò inesperto.Mi è rimasto impresso solo mio padre, uomo positivo, che al momento in cui la barca cominciò ad inclinarsi tutta da un lato, cominciando ad imbarcare acqua, ci tranquillizzava, dicendo :"Non vi muovete, state tranquilli, la barca a vela fa così" e lo ripeté a mano a mano che la barca si riempì completamente e noi ci ritrovammo in mare senza spaventarci.Due fortune : la prima è che sapevamo tutti nuotare, la seconda fu che da riva ci videro affondare ed arrivarono i soccorsi, tra cui diversi corteggiatori/salvatori per me e mia sorella. Ahahahah! Bravissimo MASSIMO, sei stato incalzante e coinvolgente! Mi è sembrato di vederti ma mi hai anche fatto allegramente rivivere quella mia lontana avventura!

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